Con
queste immagini vogliamo rendere omaggio alle centinaia di coloni Italiani e
alle loro donne, che a costo di
sacrifici enormi e pagando un prezzo altissimo di sudore e calli alle mani,
hanno trasformato enormi estensioni di semplice sabbia in rigogliosi frutteti,
uliveti, vigneti, colture di tabacco, grano, orzo o anche centinaia di ettari di
semplice bosco, molte delle foto di questa pagina ci sono state cortesemente fornite
dall'amico Antonio Tinti.
With
these images we want to make free to the hundred Italian farmers and their women,
that at the cost of enormous sacrifices and paying a tall price of sweat and
calluses to the hands, they have turned enormous extensions of simple sand
into luxuriant orchards, uliveti, vineyards, tobacco's crops, wheat, bowline or
also hundreds of hectares of simple wood, a lot of the photos of this page are
kindly been furnished there by the friend Anthony Tinti
Nei campi petroliferi in Libia

1967 /69 "Contractors" (oggi si
direbbe con contratto a tempo determinato) italiani in un campo petrolifero,Zuetina,
nelle foto inviate da Duilio Disco, Salvo Gallucci, Cioffi Edoardo, Bruno
Borghi, Luigi ??, Claudio il maltese e altri chi si ricorda di loro o si
riconosce?
I Villaggi dei coloni in
Libia
Un Villaggio
Inaugurazione di un villaggio in Tripolitania
Costruzione del Villaggio Oliveti (Joddaiem)
Villaggio Oliveti, vita nella piazza
Villaggio Oliveti
Villaggio Oliveti, ciò che rimane
della chiesa a S. Giovanni
Domenica al Villaggio
Villaggio Bianchi
Villaggio Bianchi
Villaggio Crispi
Villaggio Breviglieri
Una famiglia di coloni posa davanti alla casa
Consegna delle chiavi della casa colonica del
podere N° 569 di Breviglieri ai coloni appena giunti dall'Italia
Migliaia di Km di
strade...
Centinaia di ponti per
superare gole e uadi...
...percorsi quotidianamente da camionisti (foto
Toso)
Un ingegnoso pozzo arabo a
trazione animale
Ristorazione in Libia

Ulivi a Ben Ulid, lasciati nel '70 dalla
attuale foto sembra non siano più stati potati.
L'arrivo di parte dei 20000 coloni al porto di Tripoli
con
i piroscafi "Calabria", "Toscana", "Sicilia" e
"Umbria"
1939 Il piroscafo "Miseno" nel
porto di Tripoli carica
800
tonnellate di alfa (vegetale ricco di cellulosa, simile allo "sparto")
Le saline della Mellaha tra Tripoli e Tagiura
Aratura con trattore in una concessione presso
Misurata
Lavoro in un vigneto a Beda Littoria
Donne al lavoro e sistema di irrigazione a
pioggia
Coltivazione di pomodoro con irrigazione
tradizionale
Sghedeida, Raccolta
di banane in una concessione agricola

Arance,
cedri e frutteto nel centro sperimentale di agricoltura di Sidi Masri
...e mandorli, olivi
Silos da 25.000 quintali, diventato poi
"Società Molini Libici"
in
località "Fornaci" (Miani)




Spettacolare
sequenza di un durissimo lavoro, la mattanza a Tripoli (alcune foto M.
Chiodi
Il prodotto finito...
Dopo la pesca notturna, il pesce viene
scaricato e avviato ai Mercati Generali di Tripoli
La pesca delle spugne
Pianta originale dei poderi dei Villaggi
Bianchi, Giordani e Micca
Dipinto aero-futurista di Renato Di Bosso del
1938 raffigurante il Villaggio M.Bianchi-Azzahra
La prima acqua da un pozzo
artesiano a Ghadames
il primo, vero,
unico Mal d'Africa, l'acqua, il suo rumore mentre scroscia, in un paese dove
imperava il silenzio della desolazione, non si scorda mai!
1928 l'incredibile
fascino dell'acqua corrente, il pozzo sarà chiamato "Vittoria" e
l'emozione trasmessa alla mamma attraverso la dedica...
In mezzo a sabbia e desolazione scorre la nuova acqua e il cammello, un pò
imprudente, approfitta per il sicuramente primo e unico bagno della sua
vita...
1929 Az. Agr.
Tinti-DiSalvo 13/11/1929 Visita di S.E. il Governatore della Libia, Gen.
Pietro
Badoglio, un giro per i campi appena acquistati ed infine il commiato salutato dal fedele
"zaptiè" (carabiniere indigeno)
1931 Storia
fotografica della costruzione di un pozzo e innalzamento del relativo aeromotore.

Ora
l'acqua c'è, ma bisogna portarla alle piante......
1933,
uomini su rudimentali trattori e donne chine sulla terra per trarre frutti dalla
sabbia, che inizia a diventare terreno coltivabile
1934, Az.Agr.Tinti Collina Verde,
Tripoli, il semenzaio dei pomodoro, le piante con il frutto, la raccolta, grazie
all'acqua, la sabbia dopo un duro lavoro ha fatto il miracolo!
1934,
Visita di S.E. il Governatore della Libia Italo Balbo sui terreni fecondati,
punto di raccolta dei pomidoro e.... tra il rigoglio delle piante crescono anche
le nuove generazioni di coloni........
1934 Az.
Agr.
Scaroni & Girardi, Suani ben Aden, costruzione della casa, finita la casa si
pensa all'aeromotore, ora l'acqua c'è, bisogna dissodare la terra e trasformare
il dorato colore della sabbia in dorato colore del grano...
1934 costruzione di un pozzo, piano piano, colpo
dopo colpo, attaccata alla "capra" la "sonda" perfora il
terreno....
1934 il vascone del pozzo e ormai pronto, si può
irrigare...
1934
Az. Agr. "La Bonificatrice" Azizia.
Per dar vita a quell'arida terra, bisogna
concimare, sotto il sole con il letame

1935,
le prime, rudimentali seminatrici, e tanta desolante sabbia attorno

1935,
la vigna, gli alberi da frutto, gli ulivi, tutte le piante messe a dimora
debbono essere innaffiate singolarmente, a mano, con acqua e sudore

1936, finalmente acqua anche per la popolazione locale!
Homs 1938, duro
lavoro per dissodare il terreno che diventerà agricolo, indispensabile l'aiuto
dei primi trattori cingolati
1938 scavato il fossato a mano, con la pala, interrato il tubo dell'acqua,
gettato
il cemento, ora
tocca ricoprire il tutto con la terra, ancora a mano, e l'acqua arriverà a destinazione.
...e oltre
all'acqua venne poi il petrolio (foto Tumiatti)
...e
Manni Marcellino alla guida di un Kenworth 552 incontra un
beduino e il suo cammello,"quale è la
direzione per Tripoli?" (foto Manni)